MisterEdizioni Multimedia

Produzioni culturali autoprodotte

Editoria

Saggio

MisterEdizioni Multimedia, 2026

Edizione cartacea, 116 pagine

11,90 euro

Autofagia Informativa

Le intelligenze artificiali generative e la deriva del senso nella Comunicazione Pubblica.

di Martin E. Iglesias, con la prefazione di Marco Magheri

“Il fatto che nessuno abbia intenzionalmente costruito una falsità non cambia la natura del risultato: l’informazione è attribuita per certa, e agirà nel mondo come tale.”

Il libro propone il termine «Autofagia Informativa» per il processo con cui i contenuti prodotti dalle intelligenze artificiali generative rientrano nei circuiti dell’informazione come materia prima di nuovi contenuti, allontanandosi a ogni ciclo dai fatti, finché un’informazione priva di fonte riconoscibile viene «attribuita per certa». Il terreno più esposto è la Comunicazione Pubblica, dove la fiducia dei cittadini nella parola delle istituzioni è una risorsa democratica.

Tra AI Act e Legge 132/2025, il volume indica la necessità di un presidio epistemologico interno alle istituzioni che producono informazione pubblica.

«Leggo queste pagine come un invito a fare della qualità della comunicazione e dell’informazione nella sfera pubblica una responsabilità condivisa fra ricerca e professioni, tra consapevolezza istituzionale e partecipazione democratica».

Marco Magheri, Segretario Generale dell’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, dalla prefazione
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Multimedia

Documentario, 19’57”

Italia 2026

Un ritratto per voci e luoghi

Andante Ostinato

Sulle orme di Peppino Impastato

Un cortometraggio di Martin Enrico Iglesias

Cinisi, maggio 2025. La pietra, il mare, il cielo di Sicilia: le immagini cercano la materia viva del luogo prima della memoria di un uomo. La presenza di Peppino Impastato è ovunque e da nessuna parte, nella cadenza ostinata della musica, nel montaggio, nelle parole di chi lo amò. Ostinati i passi che a migliaia, ogni maggio, calpestano l’asfalto tra Terrasini e Cinisi. Giovanni Impastato e sua figlia Luisa parlano con la sobrietà di chi conosce il peso delle cose: la rottura di Peppino fu prima di tutto dentro una famiglia di origine mafiosa, e portò un coraggio oltre la militanza politica. C’era già allora un messaggio educativo, forse non compreso: saliva sul promontorio con l’amico chiedendosi se fosse giusto insegnare alla gente cos’è un paesaggio, prima che venga distrutto.

Il suo linguaggio raggiunge ancora i giovani perché parlava di libertà: liberi dal ricatto, dalla sopraffazione, liberi di dissentire e di lottare. Un pensiero che la mafia credette di seppellire nella notte fra l’8 e il 9 maggio 1978, disperdendone il corpo sui binari della Palermo-Trapani, e che divenne immortale. Le sue citazioni appaiono sullo schermo come pause necessarie. Un documento sull’attualità di un pensiero di lotta e di esistenza ribelle.

Le parole sono di
Giovanni Impastato, Luisa Impastato, Saverio Cipriano, Gino Giove
Musica originale di
Andrea Belfi e Jules Reidy

Il cortometraggio vuole sostenere Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, a Cinisi. Il film è in circuitazione nei festival e non è disponibile in rete. Per proiezioni e rassegne: contact@misteredizioni.it

MisterEdizioni Multimedia sostiene nominalmente produzioni culturali autoprodotte, non è una società o persona giuridica, non ha scopi di lucro.

Le produzioni sono di Martin Enrico Iglesias, giornalista professionista e comunicatore pubblico, studioso delle dinamiche comunicative.